The Rise of Italian Baroque

Nella storia della musica il XVII secolo viene spesso considerato un periodo di transizione tra il Rinascimento e l'epoca barocca. Come in ogni fase di transizione possiamo trovare elementi ormai consolidati dalla tradizione mescolati con nuove idee. Fino a questo periodo tutte le melodie si basavano sulla voce umana; avvicinandoci alla fine del secolo, iniziamo a vedere i primi virtuosi del violino basare le loro composizioni sulle loro abilità e sull'estensione vocale fornita dal strumento, liberi dai confini e dalle limitazioni della voce umana. Questo porterà il violino stesso a diventare uno dei protagonisti principali del secolo successivo, insieme a compositori come Corelli e Vivaldi.

Un altro processo che si verifica in questa transizione riguarda lo strumento basso della famiglia del violino, il violoncello, che inizia un processo più lento di emancipazione da strumento di accompagnamento a strumento solista. Nelle forme compositive, la sonata del 1600 si è spostata da una sequenza impeccabile di sezioni con improvvisi cambiamenti ritmici a una composizione più strutturata con movimenti chiaramente separati, come possiamo notare nella produzione di Alessandro Stradella. Tutti questi processi si inseriscono perfettamente nel contesto culturale europeo, che stava passando da una filosofia "centrata sull'umano", il Rinascimento, a una "centrata sull'intelletto", il Barocco, raggiungendo il suo apice durante l'Età dell'Illuminismo e consentendo ai compositori di esplorare l'espressione musicale oltre i vecchi confini. Il Barocco italiano stava appena cominciando.